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Pubblicato il: 19 Giugno 2020

Terra e paglia: dalla casa al nome

Terra e paglia: dalla casa al nome

Quando abbiamo iniziato l’avventura di terraepaglia non sapevamo benissimo dove saremmo andati.

E’ iniziato tutto 10 anni fa.
Lavoravamo insieme al Centro Panta Rei dove ci occupavamo di educazione ambientale; tra i tanti argomenti di cui trattavamo nel centro, la terra cruda e la paglia per costruire case erano tra i nostri preferiti.
Quindi quando ci hanno proposto di condurre dei laboratori fuori dal centro abbiamo accettato più che felici, senza sapere che quello sarebbe stato il primo passo verso terraepaglia.

Proprio così, perché mentre svolgevamo i laboratori a Todi, sono venuti a trovarci i DDA studio per chiederci se eravamo interessati a collaborare per la costruzione della loro prima casa di paglia.
Da quel primo cantiere da artigiani prende forma l’idea della nostra impresa.

Ed ecco che, mentre pensavamo che nome fosse adatto a quello stavamo per fare (in quegli anni eravamo in pochi ad occuparci di questo e i nomi disponibili erano moltissimi) questi due materiali, terra e paglia, continuavano sempre a tornarci in mente ed erano in cima alle nostre liste.

Allora così è stato, li abbiamo presi e li abbiamo fusi insieme, in un unico nome, terraepaglia, semplice e rivoluzionario come questi due materiali sanno essere.

Dalle nostre prime esperienze, ci siamo accorti infatti di quanto questi materiali fossero capaci di innescare vere e proprie rivoluzioni, nel modo di costruire o anche solo di approcciarsi alle costruzioni, rivoluzioni dal tono gentile.

La terra

Abbiamo iniziato usando quella locale e abbiamo capito che recuperare ed utilizzare questo materiale fosse rivoluzionario perché la terra è una risorsa che si trova ovunque (non sempre tutte le terre vanno bene per costruire però spesso si), essendo di luogo in luogo diversa non è standardizzabile e quindi ci chiede di conoscerla, di costruire una connessione con lei e questo, che può sembrare uno svantaggio, è invece per noi una ricchezza perché ci permette di entrare in relazione con il territorio, unire il nostro sapere al nostro fare e essere parte della creazione di nuove possibilità.
Usare la terra nelle nostre case ci porta anche tantissimi vantaggi di cui abbiamo già parlato qui e qui, per cui non ci dilungheremo.

La paglia

E’ uno scarto della lavorazione dei cereali, è un materiale quindi che ogni anno la nostra agricoltura produce e non utilizza, se non limitatamente.
Si trova in quasi tutta la nostra penisola quindi è una risorsa naturale facilmente reperibile localmente. Oltre a questo ha delle interessanti caratteristiche per quanto riguarda la capacità di isolamento termico e acustico, ed è un materiale traspirante.
Insomma, da uno “scarto” vegetale locale possiamo ricavarne un materiale ottimo per i muri di casa nostra che, quando la costruiamo con la paglia, può arrivare ad essere anche un casa in classe A.

Come la terra, ci richiede di entrare in relazione con il territorio, ma questa cosa, questa necessità di creare connessioni, per noi è sempre stata un valore, una cosa in più che possiamo fare mentre costruiamo.
Sulle case di paglia abbiamo parlato anche qui e qui.

Terraepaglia

Insomma ormai hai capito che la terra e la paglia sono i nostri materiali preferiti; ci piacciono perché ci mettono in relazione con il territorio, sono naturali e quando li usiamo insieme si completano a vicenda visto che la prima, la terra, lavora sull’inerzia e la seconda, la paglia, sull’isolamento.
Li possiamo usare in moltissimi contesti, mica solo in campagna, e ogni volta ci aiutano a realizzare case più sane dove le persone possono vivere.

A distanza di 10 anni ripensando al nostro nome e alla sua scelta siamo ancora soddisfatti e continuiamo ad essere curiosi di sperimentare e scoprire quali avventure ci riservano e quali rivoluzioni ci condurranno a fare.

L’ultima in ordine cronologico è questa qui!

Sara