Cappotto interno in canapa

Cappotto interno in pannelli in fibra di canapa e intonaci interni in terra cruda per un intervento che mantiene intatta l’estetica esterna del casale in pietra mentre rivoluziona la salubrità degli interni e il comportamento termico delle pareti.

Per questa ristrutturazione abbiamo utilizzato i pannelli in fibra di canapa di spessore 10 cm e 12 cm per la realizzazione del cappotto interno.
Una volta completato l’abbiamo rivestito con intonaci in terra cruda premiscelata, che abbiamo steso anche su tutte le pareti interne.
Abbiamo completato tutte le superfici con finiture color panna in terra cruda premiscelata.

Sul soffitto abbiamo: intonacato le tavelle in cotto e successivamente abbiamo verniciato con pitture bianche in calce naturale travi, travetti e rasature in terra cruda per dare luminosità agli ambienti.

Abbiamo intonacato con premiscelati di calce idraulica naturale esternamente il volume cucina, unica parte nuova e non in pietra presente nella casa.

SCHEDA TECNICA

CATEGORIA
ristrutturazione
MQ
150
DATA
feb 23 - lug 23
LUOGO
Castiglion Fiorentino
COSA ABBIAMO FATTO
cappotto in fibra di canapa
intonaci in terra cruda
intonaci in calce
IN COLLABORAZIONE CON
Archinatura

il cantiere

la casa

Grazie ad archinatura per le foto della casa finita

Ristrutturazione di un casale in Toscana con la canapa? Oh yes!

La canapa è una fibra vegetale coltivata in Italia e non solo.
Viene raccolta, lavorata e poi compressa in pannelli rigidi o semi-rigidi. È un buon materiale isolante sia da un punto di vista termico che acustico: isola dal freddo e dal caldo, e abbatte significativamente la trasmissione del rumore tra ambienti. Ha anche una proprietà meno scontata: è igroscopica – assorbe e rilascia vapore acqueo senza deteriorarsi, mantenendo l’umidità degli ambienti interna stabile nel tempo.

Anche per la ristrutturazione di un casale di pietra, come questo in provincia di Arezzo, è un materiale ottimo quando le murature di partenza non presentano problemi di infiltrazioni o risalita d’acqua per capillarità. In quei casi procedere con dei cappotti interni in canapa (ma in generale con sistemi che non risolvono il problema ma lo coprono) non è consigliato. Invece su murature (fredde) ma sane, è perfetto.

Funziona molto bene abbinata agli intonaci in terra cruda: entrambi i materiali sono igroscopici, entrambi traspiranti. Il risultato è una parete che gestisce l’umidità senza impianti, dal pannello isolante alla finitura superficiale.

Curiosità

  • Il rasante in calce naturale avanzato dall’applicazione dei pannelli l’abbiamo usato per gli intonaci esterni.

  • Con i pannelli in canapa avanzati abbiamo isolato le pareti di quella che abbiamo nominato “la bat caverna”, un cavedio a piano terra che ospita il locale tecnico formato dalla parete esterna del bagno e della sala e che si trova a ridosso di una parete in pietra.

  • Abbiamo lavorato con i pannelli in fibra di canapa per la prima volta in questo cantiere. Ci siamo approcciati a loro pensando di lavorarli come i pannelli in fibra di legno. Ma abbiamo scoperto presto che la fibra di canapa è molto diversa da quella di legno e ci siamo dovuti inventare tecniche nuove e soprattutto dotare di nuovi strumenti.

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