Pubblicato il: 16 Novembre 2018

L’altro giorno leggevo un post. Me l’aveva segnalato un’amica, una mattina, specificando che era uno di quei post lunghi che però “vale la pena leggere”.

Il focus del post non c’entra niente con la terra e la paglia, tuttavia leggendolo ho trovato alcuni spunti interessanti su come guardiamo le alternative al mondo conosciuto e quindi in che modo pensiamo all’ecologia.

Soluzioni ecologiche

Tutto parte dalla riflessione sulla mooncup, che per chi non lo sapesse è una coppetta mestruale, in silicone, che può essere utilizzata invece degli assorbenti; può durare diversi anni e quindi rispetto alle altre soluzioni in commercio è l’unica capace di ridurre in modo significativo la produzione di rifiuti.

La sua natura profondamente diversa rispetto al conosciuto ci impone di cambiare punto di vista.
Si, è ecologica perché non produciamo rifiuti, ma è molto più di questo.

E’ un cambio di prospettiva radicale perché a differenza di un’attitudine usa e getta che inquina e che perpetuiamo perché così fan tutte, ci consente una scelta per ridurre al minimo l’impatto che le nostre azioni hanno sul pianeta.

Scegliere di costruire con le balle di paglia ci richiede un cambio di prospettiva tale e quale perché non ci affidiamo a qualcosa che esce da una fabbrica, certificato e conosciuto, che finita la sua funzione diventa un rifiuto. Usciamo dalla logica del “così fan tutti” e ci affidiamo ad uno scarto dell’agricoltura che ci consente di smettere di produrre rifiuti, sia durante il cantiere sia in fase di demolizione della casa, se e quando avverrà, a favore di un maggiore rispetto per l’ambiente e non solo.

Responsabilità

Il fatto di assumersi la responsabilità dei rifiuti che produciamo, in ogni scelta che facciamo (casa, quotidianità, ciclicità, alimentazione, e quant’altro) è indice di uno sguardo lungimirante.

Non stiamo solo facendo qualcosa per noi adesso, stiamo agendo come se fossimo parte di un qualcosa di più ampio, che va oltre noi in questo istante e pensa a quello che avverrà dopo. Durante la costruzione di una casa, che avviene generalmente una volta nella vita, possiamo mantenere quello sguardo lungimirante e prenderci la responsabilità anche di chi verrà dopo di noi, e fare qualcosa che fa stare bene noi e farà stare bene anche loro.

Benessere

Nel prenderci questa responsabilità ci prendiamo cura anche dell’ambiente e di noi stessi, perché quello che fa bene all’ambiente fa bene anche a noi. Non parlo in questo caso di soluzioni complicate a cui seguono calcoli che dimostrano una teoria; parlo di scelte semplici, che tutti possiamo immediatamente comprendere, di sensazioni che ogni persona può sperimentare sulla sua pelle.

Nelle case in balle di paglia, questa sensazione di benessere, infatti la sentiamo forte e chiara, ogni volta che varchiamo la soglia. Certo possiamo anche misurare i valori dell’isolamento o dell’igroscopicità per avere prove scientifiche che quelle nostre sensazioni hanno dei numeri di riferimento che attestano certi livelli.

Ma il benessere percepito è importante tanto quanto queste cifre.

Così come il benessere che sappiamo di apportare  al pianeta scegliendo un materiale che non è inquinante e rispetta l’ambiente in fase di produzione come nelle fasi successive.

Possiamo capirlo a livello intuitivo quanto sia vantaggioso, in termini di riduzione del danno – e dei rifiuti – usare un materiale locale e naturale. Anche questa volta, la nostra intuizione potrà essere supportata da calcoli del ciclo di vita del prodotto, confronti di energia grigia immagazzinata nei materiali, ma di nuovo, la semplicità di questa intuizione già di per se ci aiuta a capire che, scegliendo le balle di paglia, stiamo risparmiando energia e scarti all’ambiente.

Risparmio

E come tutte le scelte ecologiche la paglia porta a dei significativi risparmi.

A partire da un relativo risparmio in fase di costruzione (paragonando la paglia a materiali naturali dalle stesse prestazioni energetiche) si arriva ad un risparmio più importante durante la vita della casa, grazie all’abbattimento dei costi energetici per riscaldamento e raffrescamento. E il risparmio economico equivale al risparmio di utilizzo di risorse che di nuovo torna a favore dell’ecologia iniziale.

Cicli virtuosi

Si può inizialmente scegliere la paglia, come la mooncup, per motivi ecologici.

Forse di entrambi i lati sostenibili sono quelli più facilmente intuibili e anche quelli messi più in evidenza.

Eppure come abbiamo visto, una scelta ecologica ci porta molto di più del semplice rispetto per l’ambiente; ci porta salute, perché ci permette di stare bene negli ambienti che viviamo, ci porta risparmio perché ci evita si sprecare risorse, ci porta benessere perché agire in favore dell’ambiente vuol dire agire in favore dell’essere umano.

Noi siamo sfacciatamente a favore di scelte ecologiche e sostenibili, e lavorando con i materiali naturali, è un po’ come giocare in casa.

Per te invece cos’è l’ecologia?
Hai esperienza della sua convenienza?

Diffondiamo insieme riflessioni ecologiche, raccontiamo come ci impegniamo a favore dell‘ambiente, mettiamo in luce quello che di positivo c’è nel compiere azioni sostenibili.

Più siamo e meglio è!

ps. Sabato 17 novembre 2018, cioè domani, c’è l’open day a Spina. 
E’ tutto pronto, ti aspettiamo qui!

Sara