Pubblicato il: 30 Novembre 2018

Dai valore alla parola casa

Dai valore alla parola casa

Abbiamo suddiviso l’edificio casa nei suoi tre aspetti fondamentali e ti stiamo per condurre in un paragone ardito tra le scelte edili che ti trovi a compiere in una ristrutturazione (leggi anche costruzione) e le scelte alimentari che fai quando prepari una cena. 

L’idea è che, mangiando tutti i giorni, tu sia esperto di cibo: sai cosa comprare, dove trovarlo o come cucinarlo.
Esperto non nel senso che sei uno chef, ma nel senso che sei a conoscenza di quello che ti piace e di quali sono le tue abitudini, sai quali sono le tue regole e cosa differenzia una buona cena da una pessima per te.

Ecco, questa esperienza può tornarti utile quando, per la prima volta nella vita, ti trovi nella situazione di dover scegliere qualcosa che riguarda la casa, e sentendoti nuovo nel campo potresti essere tentato di improvvisare lasciando indietro parti importanti.

Allora, invece di andare alla cieca, giocati la possibilità di pensare alla casa come al cibo e adotta le strategie che metti in campo quando fai la spesa anche quando devi scegliere come costruire una parete.

E’ vero, sai poco di materiali edili e costruzioni, ma ricordati che sei tu, con le tue scelte, che crei il valore della tua casa.
Guarda la complessità dell’organismo e pensa in modo integrato, senza tralasciare nessuna parte, iniziando dalla forma.

La casa è forma.

La forma è quello che vediamo.
La vista influenza anche gli altri nostri sensi, e quindi, sul cibo come nella casa, l’aspetto conta, e va bene così.

Vale la regola del non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace, perché è vero che i gusti sono soggettivi e che siamo influenzati, nel dare giudizi estetici, da una quantità di variabili che non stiamo qui a raccontare. 

Per la nostra cena scegliamo la frutta e la verdura che ci sembrano migliori dal banco, che non abbiano difetti e che siano gradevoli alla vista; allo stesso modo scegliamo colori e arredi con i quali troviamo una sintonia e con i quali ci sentiamo a nostro agio. 

Scegliere qualcosa in linea con i nostri modelli estetici ci permette di sentirci bene e stare comodi nelle nostre scelte, tanto a tavola, quando guardiamo ciò che stiamo per mangiare, quanto in casa nostra, quando scegliamo l’aspetto delle nostre pareti. 

La casa è funzione

E’ quello a cui ci serve.
Prendiamo un cibo piuttosto che un altro perché abbiamo voglia di mangiare una tal cosa piuttosto che un’altra.

La funzione primaria è sfamare, ma una cena può allo stesso tempo incuriosire, sorprendere, abbondare, essere minimale, raccontare.

Scegliamo per estetica e compriamo per funzione.

Nella nostra casa, oltre a scegliere l’aspetto che avranno le diverse parti, ci immaginiamo gli spazio con le sue funzioni: cosa avverrà dentro a quel luogo e quali caratteristiche servono perché questa funzione possa realizzarsi. 

Definiamo allora la cucina con una certa apertura perché ci piace che sia luminosa, optiamo per spazi più aperti perché vogliamo ottimizzare sul riscaldamento, e così via.

Abbiamo bisogno che la casa ci rappresenti e si adatti alla vita che mettiamo in scena ogni giorno e non il contrario.

La forma sta al servizio della funzione, così come la funzione arricchisce di senso la forma.

La casa è sostanza

Forma e funzione ruotano attorno ad un centro, che è quello che ci nutre.

La sostanza è sicuramente l’aspetto più complesso perché ha a che fare con la qualità, con ciò che determina cosa ci fa stare bene, cosa ci porta un beneficio, cosa ci arricchisce.

Quando scegliamo cosa portare a cena, oltre a soddisfare la vista e il palato pensiamo anche al corpo, a cosa ci da nutrimento.

Per fare questo, usiamo cibo scadente o di qualità?
Che importanza diamo alla scelta delle materie prime per arrivare a dei buoni risultati?
Quali regole ci siamo dati?

Sintesi naturale

Non ci sono risposte giuste o sbagliate; ci sono appunto attitudini e decisioni personali che hai già sintetizzato.

In cucina, come in edilizia, si tratta di arrivare ad una sintesi e capire come i tuoi desideri siano trasferibili nella realtà.
Si tratta di prendere una cosa e lasciarne un’altra, di dare priorità ad un aspetto e portare in secondo piano altro. Raramente infatti siamo nella condizione di permetterci di avere tutto senza sforzo: alcune cose ci richiedono troppo impegno di tempo, altre troppi dispendi economici e per questo scegliamo in base al nostro sistema di valore.

Sul cibo siamo abituati a pensare in modo integrato ai tre aspetti, in edilizia è più difficile perché sulla qualità non siamo preparati. Abbiamo più esperienze di cose non di qualità e facciamo fatica a prestare attenzione a questo aspetto quando dobbiamo scegliere.

Ma forma e funzione non bastano per renderci soddisfatti: nel cibo come nella casa, è l’integrazione degli aspetti che ci rende felici.

Per conoscere la qualità di un materiale o dare sostanza alla tua idea che per ora ha solo forma e funzione, chiedi, come faresti per un cibo che ti incuriosisce ma non conosci.
Informati sulla provenienza, sulle caratteristiche, sul suo utilizzo.
Leggi, cerca, approfondisci.
Come faresti con un assaggio ristorante, vai a cercare esempi dove ci sono già, conosci dal vivo quello che si può fare, valuta se fa per te, se ti convince.

Resta in contatto con noi, mentre continui a cercare. 

Integra forma, funzione e sostanza.

Dai valore alla parola casa.

PS. Vuoi qualche ispirazione per una casa naturale? Ogni mese raccontiamo i nostri cantieri qui.

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Sara