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Pubblicato il: 6 Dicembre 2019

Autocostruzione: da dove iniziare

Autocostruzione: da dove iniziare

La pratica dell’autocostruzione è quella che ti permette di prender parte in prima persona ai lavori di casa tua. In tempi neanche troppo lontani era la norma, oggi, nella nostra società, resta possibile ma non è più così comune.

E’ vero anche che spesso facciamo autocostruzione senza chiamarla con il suo nome: ad esempio ogni volta che decidiamo di dedicarci in autonomia a qualche lavoro di casa, che sia nella ristrutturazione delle nostre finestre o nel ripristino di parti di intonaco, facciamo autocostruzione. Per quanto ci siamo allontanati dall’idea di costruire da soli tutta la nostra casa, siamo rimasti più vicini a questa pratica di quanto pensiamo.

Terraepaglia è nata come progetto durante alcuni cantieri in autocostruzione e in questi anni abbiamo avuto modo di confrontarci spesso su questa tematica. Non è un mistero che questa pratica ci piaccia (parecchio!) e continuiamo a sostenerla perché vediamo in questo modus operandi una spinta per accorciare le distanze con quello che ci circonda e aumentare la conoscenza dei luoghi che abitiamo.

Attraverso l’autocostruzione facciamo nostri quegli spazi e allo stesso tempo noi diventiamo più consapevoli dell’impatto delle nostre scelte e delle nostre possibilità.

Partecipazione non è fare tutto da solo

Hai presente il detto “chi fa da sé fa per per tre”?
L’autocostruzione che promuoviamo non ha a che fare con questo.
Prima di cimentarsi in qualunque lavoro di casa è fondamentale capire che tutto, in cantiere, è un gioco di squadra.
Per cui la tua partecipazione come autocostruttore ha senso e produrrà buoni risultati se la guardi come parte di un processo più ampio.
Per fare questo è fondamentale avere chiaro, ancora prima di iniziare:

* dove vuoi andare, ovvero quali risultati vuoi ottenere con la tua partecipazione
* come vuoi raggiungere questi obbiettivi di cantiere

In quest’ottica l’autocostruzione non è improvvisazione o una vaga idea di fare qualcosa nel cantiere, al contrario diventa un mezzo per conoscere meglio il processo e fare la propria parte insieme ad altre persone.

Punti deboli

Demotivazione

Uno dei rischi seri è perdere la motivazione e l’interesse lungo la strada. Questo può capitare perché inizialmente si sottostimano i tempi e la fatica, ci si improvvisa e si parte senza rispondere bene alle domande qui sopra. Allora invece che trovare piacere nel farti casa ti stressi di più e ottieni poche soddisfazioni.

Alta probabilità di errore

Gli autocostruttori sono spesso principianti: l’errore quindi è da prevedere e da considerare assolutamente normale. Tenuto conto di questo fatto nei cantieri di autocostruzione è importante semplificare i processi e saper riconoscere in tempo gli errori per correggerli e usarli per imparare strada facendo.

Tempi lunghi

Se è la prima volta che fai una cosa nuova è normale che ci metterai più tempo di un professionista che lo fa di lavoro. Quindi di nuovo non c’è da scoraggiarsi quanto piuttosto da considerarlo in fase di definizione dei tempi.

Consiglio: Pianifica al meglio tutto prima di partire e non risparmiare sulla formazione e sulla creazione della tua squadra. Autocostruzione non è giocare a solitario, è prendere parte al processo insieme ad altri.
Scegli i professionisti che possono esaltare chi sei, il tempo che hai a disposizione e quello che sai fare, punta sul gioco di squadra e aumenti le possibilità di vincere la partita!

Punti di forza

Soddisfazione a mille

Hai presente quella sensazione che ti riempie di orgoglio perché ce l’hai fatta a fare qualcosa e puoi godere di quel risultato? Succede quando fai l’orto ad esempio: lavori la terra, quando è il tempo metti la piantina, la segui crescere con acqua e attenzioni e poi quando arriva il momento ti gusti i frutti. Hai seguito il processo e puoi beneficiare dei risultati e condividerli con le persone che ami. Allo stesso modo lavorare alla tua casa, sapere che hai contribuito a crearla ti regala la stessa soddisfazione.

Felicità

Oltre alla soddisfazione c’è anche la felicità. Perché diciamocelo le cose che facciamo noi sono più belle e ci piacciono di più proprio perché non sono solo cose ma sono storie. Allora un intonaco, a cui magari normalmente non attribuiamo particolare valore, se lo facciamo noi diventa il più bello del mondo e ci rende felici anche solo a guardarlo perché ci ricorda la sua storia, la nostra.

Gestione consapevole dei processi

Quando prendiamo parte ai lavori capiamo meglio l’intero processo, ci diventa chiaro quanto sia importante aspettare il giusto momento, oppure quanto i ritardi nella consegna dei materiali influiscono sul cantiere in generale, insomma partecipando abbiamo un punto di vista interno e siamo parte attiva del gioco.

Consiglio: trova il tempo e il tuo modo per entrare nel processo, può essere per una sola parete oppure per una stanza, oppure per qualche giorno che decidi di dedicarti. Prendere parte al cantiere ti rendere più consapevole di come è la tua casa, del suo valore e della bellezza che ti circonderà.

Dopo questa panoramica sull’autocostruzione, tu che ne pensi?
Fa per te oppure c’è qualcosa che ti frena?

PS. Vuoi qualche ispirazione per una casa naturale? Ogni mese raccontiamo i nostri cantieri qui.

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Sara