Pubblicato il: 7 Dicembre 2018

Apri le idee alla qualità

Apri le idee alla qualità

Settimana scorsa ho scritto un post sul valore della parola casa.
Quel post, invece di chiudere l’argomento, mi ha inondato di altre riflessioni su questo tema che mi sta a cuore, che è quello del valore e della qualità.

Così, si parla ancora di sostanza ovvero di quanto sia importante la qualità degli interventi edili che facciamo e soprattutto di come riconoscerla.
Perché alla domanda “meglio una cosa di qualità oppure una mediocre?” potremmo scegliere istintivamente la prima solo che poi nella pratica non sapremmo come portarla avanti.

Che cosa determina un’intervento di qualità?

Abbiamo individuato 5 parametri che fanno la differenza nel dare sostanza alle forme che abbiamo in mente: sono indicatori che possiamo usare per monitorare e valutare le varie opzioni che abbiamo quando iniziamo a ripensare alla nostra casa.
Prima di conoscerli introduciamo il contesto.

L’idea di abitare

Abbiamo comprato una casa da demolire, un terreno su cui costruire o un appartamento da ristrutturare interamente.
E’ lo stesso.

All’inizio dell’avventura, il progetto della nostra casa è solo un’idea, qualcosa dentro alla nostra mente o scarabocchiato su un foglio. La raccontiamo agli altri descrivendo forme e ipotetiche suddivisioni gli spazi: parliamo di open space, di stanze più luminose, di ambienti più aperti, più facili da tenere puliti, più ordinati, più moderni, più rustici.

Quello che trasmettiamo, con le nostre parole e con i nostri disegni, è come vorremmo quegli ambienti. Le forme a cui ricorriamo e le funzioni che descriviamo sono in realtà solo di supporto all’idea di come ci auguriamo di abitare quegli spazi, i nostri spazi.

Il punto centrale di ogni lavoro edile è infatti aggiustare, migliorare, innovare il modo in cui noi abitiamo.

Il desiderio di una nuova cucina nasce quando le nostre esigenze sono cambiate: è cresciuta la famiglia, abbiamo dato spazio alla nostra passione per i dolci, abbiamo coltivato l’abitudine di fare il pane. Cambiamo noi e sentiamo il desiderio e l’esigenza che anche i nostri spazi si trasformino e si adattino alla nuova forma che stiamo dando a noi stessi.

Ogni cambiamento incide sulla forma e può modificare la funzione ma quello che realmente muove e fa la differenza è un cambiamento della sostanza.

.

Dare sostanza alle nuove idee

La vera domanda a cui dobbiamo rispondere, quando stiamo per intraprendere un’avventura edile è: come voglio stare?
Cioè, come mi voglio sentire mentre cammino, mi muovo, mi rilasso, parlo e mi diverto in quegli spazi?
Sebbene potrebbero esserci molte risposte a questa domanda, tutte ricondurrebbero ad un unica sensazione, universale: stare bene.

Stare bene è la condizione di base per sviluppare poi qualunque altra sensazione dentro la nostra abitazione.
E’ a partire da un buon comfort che possiamo sviluppare in libertà forma e funzione.
Se ci assicuriamo la qualità dei nostri spazi abitativi possiamo poi decidere che preferiamo le tende bianche o blu, il divano a 3 posti o quello a penisola, la cucina bianca o in legno, senza compromettere il nostro stare bene nella casa.

5 indicatori di qualità + 5 consigli.

Nell’ottica di lavorare in modo sinergico su forma, funzione e sostanza ci sono diversi fattori da tenere in considerazione.
Come già ricordavamo qui è l’unione dei tre aspetti che ci porta ad una casa che ci soddisfa al 100%.

Qualunque sia l’intervento edile che abbiamo in testa, sappiamo fin da ora che dovremo dedicare tempo, energie, soldi ed impegno per realizzarlo. Ci meritiamo che questo investimento di tempo, energie, soldi ed impegno sia ricompensato con la felicità e la soddisfazione di quanto abbiamo fatto.
I 5 indicatori che seguono ci aiutano ad orientarci nelle scelte da compiere per assicurarci interventi di qualità.

1. Salubrità

La vera natura delle cose che ci circonda è spesso un mistero.
Non sappiamo che cosa compone il mobile della nostra cucina o quali trattamenti siano stati dati alle travi del nostro soffitto, non conosciamo i veri ingredienti dell’ultima pittura che è stata usata sulle pareti; insomma siamo circondati da un mondo misterioso che potrebbe non farci bene. Niente panico e niente terrorismo psicologico, solo prendiamo coscienza di questo.

Non c’è bisogno di diventare esperti di materiali per affrontare una ristrutturazione, ricordiamoci però che per stare bene abbiamo bisogno di costruire ambienti sani.

Consiglio
Semplificare, scegliere materie e materiali composti da pochi e chiari ingredienti aiuta a riconoscere, anche in modo intuitivo, il grado di salubrità.

Materiali naturali più semplici, meno tossicità.

2. Regolazione dell’umidità

La percezione di caldo o freddo in una stanza è fortemente condizionata dal tasso di umidità: non sempre ce ne accorgiamo ma stanze troppo calde in cui ci sembra di soffocare in realtà sono stanze con alti valori di umidità che non trovano materiali collaborativi alle pareti e che quindi rimangono ad appesantire l’aria interna.
Usualmente si interviene aprendo le finestre oppure introducendo apparecchi come il deumidificatore, per alleggerire l’aria; questi sistemi sono energivori, consumano molta energia umana o elettrica.

Eppure regolare l’umidità degli spazi della nostra casa è fondamentale per sentirsi bene.

Consiglio
Facciamoci aiutare dalle pareti di casa nostra, scegliendo materiali igroscopici, che assorbano in modo naturale l’umidità. 

Meno energia spesa, umidità regolata.

3. Temperatura

Non si tratta solo di produrre caldo ma anche di conservarlo.

Sulle questioni che riguardano il riscaldamento della casa interveniamo normalmente pensando alla produzione e alla distribuzione del calore: caldaia a gas, caloriferi, riscaldamento a pavimento, stufa a massa.
Il contesto ha un ruolo fondamentale, a supporto del sistema scelto, per aumentare la percezione di benessere che deriva dal riscaldamento.

Materiali “freddi” non assorbono, stiamo caldi fino a che sono accesi i caloriferi e dopo? I materiali massivi invece possono lavorare a nostro favore accumulando il calore mentre lo produciamo e restituendocelo nel tempo.

Consiglio
Scegliere materiali di accumulo termico, come la terra cruda, per gli intonaci o per i divisori interni, sotto forma di pannelli o mattoni crudi, consente di creare muri capaci di immagazzinare calore.

4. Acustica

.Il comfort ambientale è dato anche da come percepiamo suoni e rumori in quegli spazi. Pensaci bene, spesso siamo disturbati in un ambiente, e quindi non ci troviamo bene in quello spazio, perché sentiamo i rumori: dell’esterno, del vicino, del nostro coinquilino. Oppure gli stessi rumori che produciamo noi si riverberano in modo strano nell’ambiente e non ci fanno stare a nostro agio.

Lavorare sull’acustica, anche in modo semplice, consente di predisporci a non essere disturbati e stare bene.

Consiglio
Non sottovalutare gli isolamenti acustici tra una stanza e l’altra e preferisci intonaci morbidi capaci di lavorare sugli assorbimenti acustici piuttosto che rivestimenti lisci che rifletto i suoni.

5. Odori

Nelle nostre case ci sono moltissimi odori.
Possiamo accettare questi odori o possiamo cercare di nasconderli con i profumi per ambienti. Quando ci sono odori sgraditi apriamo le finestre e speriamo che nel minor tempo possibile se ne vadano.
Sottovalutiamo il fatto che i materiali di cui ci circondiamo possono avere un ruolo di aiuto nel farci sentire ambienti neutri.

Consiglio
Scegliere per le superfici interne materiali che siano in grado di collaborare all’assorbimento degli odori, come la terra cruda.
Un intonaco che assorbe non è un tessuto che si impregna, è più polmone che pulisce l’aria, anche dagli odori.

.

A parità di forma e funzione, la sostanza può fare la differenza.

Su come abiti.
Su come ti senti.
Su quello che provi.

Dai valore alla parola casa.
Anzi, facciamolo insieme.

Vuoi qualche ispirazione per una casa naturale? Ogni mese raccontiamo i nostri cantieri qui.

Altri articoli che potrebbero interessarti:
I vantaggi della terra cruda

Sara