Vedere per credere

Uno degli aspetti ricorrenti dei materiali naturali in edilizia, e mi riferisco soprattutto alle balle di paglia e alla terra cruda, è che, non essendo molto diffusi, non godono di fiducia.

In primis scontano una mancanza di conoscenza: molte persone non sanno infatti che questi materiali possono essere usati. Ma anche quando lo vengono a sapere, perché noi e molti altri professionisti lo diciamo ovunque e a gran voce, ecco che arriva la diffidenza.

Giustamente quando non conosciamo qualcosa come facciamo a credere che possa andare bene per noi?
Le domande a cui pensi sono:
Devo crederci?

Mi devo fidare?

Si, ma non delle parole, almeno non solo, ma della nostra storia.

La terra cruda ad esempio è usata da millenni come materiale da costruzione.
E’ uno dei primi utilizzati dall’essere umano per costruire la propria abitazione.
A seconda delle zone geografiche e delle tipologie di terreno, si sono sviluppate tecniche costruttive diverse; in tutto il mondo, ancora oggi, si stima che un terzo della popolazione viva in case di terra. Questo evidenzia come la terra cruda sia un materiale della tradizione, nel mondo e anche in Italia.
E della nostra tradizione ci si può fidare.

E’ vero, in questi anni, nell’ultimo secolo soprattutto, ci siamo allontanati da modi di costruire tradizionali per fare passi verso “il futuro”.
Non è questo lo spazio per analizzare come è successo e perché l’abbiamo fatto.
Quello su cui vorrei portare l’attenzione è che questo materiale tradizionale, usato per millenni, presenta tutt’oggi caratteristiche interessanti, che spesso ben si adattano alle nostre esigenze, motivo per il quale riprendere ad usare questo materiale non è da pazzi o da visionari, piuttosto da furbi.

Primo: capire la funzione

Per usare un materiale a nostro vantaggio abbiamo bisogno di capire cosa ci serve.
Quando costruiamo o ristrutturiamo una casa, è importante conoscere la funzione dei vari elementi.

A che cosa serve ad esempio, una finestra? Una muratura perimetrale? Un intonaco?

Sembra banale farsi domande di questo tipo, ma per costruire bene, è indispensabile sapere la funzione dei diversi elementi e il risultato che vogliamo ottenere componendoli insieme.

Secondo: scegliere il materiale adatto

Se analizziamo il caso specifico di un intonaco interno, individuiamo 2 funzioni principali:
+ rivestimento delle murature
+ estetica finale della parete

Un rivestimento serve a vestire il nostro muro.
Come lo veste, cioè se lascia passare l’umidità (pensiamo alla differenza tra un k-way e una maglia tecnica), se è pensante (come un maglione di lana) oppure è leggero (come una maglietta in cotone) fa la differenza rispetto a come noi stiamo dentro alla casa.
Le murature sono come il nostro corpo, se rivestite con materiali che non traspirano, sudano e il “sudore” della parete si traduce in muffa.

L’estetica invece è come ci appare il vestito.
C’è a chi piace omogeneo, chi lo preferisce liscio, chi multiforme e multicolore.
L’estetica è determinata dal gusto.
Quello che si sa, oltre che i gusti non si discutono, è che colori e forme più naturali regalano agli ambienti una percezione dello spazio più sereno; questo perché istintivamente, come esseri umani, troviamo nella natura una sensazione di sicurezza e benessere.

La terra cruda come intonaco interno

La terra cruda come materiale da intonaco funziona bene per entrambe queste funzioni.

Una delle caratteristiche principali della terra è l’igroscopicità: questo vuol dire che se vogliamo che il nostro rivestimento favorisca un comfort interno piacevole (e pareti senza muffe!) sarà una buona mossa scegliere questo materiale, perché la terra farà da deumidificatore naturale nelle nostre stanze.

Oltre a questo, a favorire sensazioni di benessere ci vengono in aiuto le sue capacità di assorbimento degli odori e dei rumori e la sua funzione traspirante. Se abbinata a murature affini, lascia infatti passare il vapore acqueo che si forma all’interno della casa, verso l’esterno, regolando naturalmente l’umidità delle pareti.

Dal punto di vista estetico, la terra cruda offre una gamma quasi infinita di possibilità cromatiche: esistono terre di moltissimi colori, alle quali si possono aggiungere ossidi, pigmenti o sabbie colorate per ottenere quasi tutti i risultati che vogliamo.
Possiamo lavorare le superfici fino a portarle lisce oppure lasciarle con forme morbide.

La terra è un materiale flessibile e può prendere la forma che più desideriamo.

Ora, se stai pensando di costruire una casa, o ristrutturarne una in modo naturale, non puoi farti scappare la proposta che ti stiamo per fare.

Ti abbiamo raccontato tutto questo perché vogliamo invitarti a venire a vedere con i tuoi occhi che effetto fa un’intonaco di terra!

Sappiamo che le parole spesso non bastano e nemmeno le foto rendono bene l’idea, per cui vieni e vedi in prima persona!

Ti invitiamo in un casale di ricostruzione post-sisma molto particolare: su due lati presenta delle murature in pietra faccia vista e sugli altri due murature in paglia intonacati; gli interni sono tutti in terra cruda.

Vedere per credere, ai tuoi occhi e soprattutto alle tue sensazioni.

17 novembre, dalle 10:00, a Spina!

L’evento è gratuito e ci sarà anche un piccolo buffet.

Se confermi la tua presenza ci aiuti ad organizzare al meglio!

Scrivici una mail a noi@terraepaglia.it specificando chi sei e con chi verrai, ti risponderemo inviandoti le coordinate geografiche della casa e tutti i dettagli che ti servono per raggiungerci!

Sara