Intonaco esterno, quale scelgo?

Intonaco esterno, quale scelgo?

Quando si parla di case in balle di paglia, superate le domande sulla sicurezza rispetto a resistenza al fuoco, sisma e insetti, uno dei dilemmi maggiori riguarda gli intonaci.

Quali materiali scegliamo?

In questo post affrontiamo l’annosa questione degli intonaci esterni.

Gli intonaci in generale hanno il compito di proteggere la parete e nel caso delle balle di paglia questa funzione è più che primaria essendo il nostro materiale da costruzione organico e quindi deperibile se non protetto bene.
Gli intonaci esterni inoltre hanno bisogno di resistere a diverse sollecitazioni date dalle variazioni di temperatura e umidità e dagli agenti atmosferici come venti, gelo, pioggia.

Se chiedi a noi cosa scegliere all’esterno, quasi sempre la risposta sarà “calce idraulica naturale”.

Intonaci in calce e paglia – Casa C&G – Le Mans – Agosto 2019

Perché questa è una delle prime lezioni che abbiamo imparato, sulla nostra pelle.

Come ti raccontavamo qui, abbiamo iniziato a costruire nel centro Panta Rei dove la sperimentazione di tecniche e materiali è uno dei principi fondanti del luogo. Nelle varie prove fatte, alcuni intonaci esterni erano stati lasciati a terra cruda con ottimi risultati: la terra nel tempo aveva subito un po’ di naturale dilavamento tuttavia l’aspetto finale era piuttosto soddisfacente anche a distanza di anni.

Forti di questa esperienza quindi, nel nostro primo cantiere, abbiamo deciso di fare un corpo di intonaco in terra cruda direttamente sulle balle di paglia anche all’esterno per poi procedere con intonaci di finitura di diverso tipo: in terra cruda, in mix di terra e grassello di calce e in calce idrata. Volevamo variare le facciate e giocare un po’ con i materiali così ci siamo concessi il lusso della sperimentazione qui, come a Panta.

Frantoio Bodoglie – Prima versione – Agosto 2012

Le superfici da intonacare erano piuttosto ampie e dopo circa un mese di lavoro ancora non avevamo completato l’opera quando è arrivato un temporale estivo e nel giro di un’ora la pioggia ha rovinato quasi tutti i nostri intonaci esterni. Risultato: finiture in terra quasi completamente dilavate, quelle in terra e calce fessurate e quelle in calce sfogliate. Un secondo temporale, il giorno dopo, ha dato il colpo di grazia e ci ha obbligato a rivedere la strategia d’intervento per trovare altre soluzioni.

In quell’occasione disperata avevamo bisogno di alleati forti che resistessero bene ai temporali e che riuscissero comunque a lavorare in modo elastico con le balle di paglia e la terra cruda: ci siamo fatti consigliare e abbiamo scelto la calce idraulica naturale.

Frantoio Bodoglie – Seconda versione – Luglio 2013

Abbiamo preparato l’intonaco in cantiere e abbiamo creato un corpo di uno spessore di circa 2 cm, con rete porta intonaco, sopra al quale abbiamo applicato una finitura premiscelata sempre a base di calce idraulica naturale. Il risultato è stato quello sperato: una buona resistenza nel tempo, ottima risposta agli agenti atmosferici, sufficiente elasticità per combinarsi con le balle di paglia.
In quel cantiere e in quella disavventura, è nata la nostra passione per la calce idraulica naturale come risposta all’esterno. Nel tempo abbiamo provato diverse tecniche, miscele e prodotti che ci consentono di elaborare, con la nostra fidata calce, risposte differenti ai diversi contesti dove operiamo.

In quel cantiere abbiamo imparato quindi per prima cosa a rispondere “calce idraulica naturale” quando ci chiedono che materiale usare all’esterno e anche che:
1. il detto sbagliando si impara è vero e l’esperienza, come diciamo, è davvero maestra; tuttavia dimensionare” le sperimentazioni e testare nuove tecniche e miscele su strutture più piccole sarebbe stato meno drammatico, quindi SI a sperimentare in situazioni reali, scegliendo però una situazione non troppo grande nella quale l’errore resta didattico e non demoralizzante;
2. la terra negli intonaci esterni può funzionare tuttavia sempre tenere presente che durata e resistenza variano molto a seconda delle miscele, del tipo di terra di partenza, del contesto. Per cui SI alle sperimentazioni se siamo fan della terra, facendo molta attenzione ai mix scelti e avendo massima apertura su come si evolve il risultato;
3. la calce idrata in polvere non ci ha convinti allora e non le abbiamo più dato modo di rivalersi, per noi o calce idraulica naturale o grassello, two is better than three.

Ora che ti abbiamo svelato in che condizioni (disperate) abbiamo conosciuto la calce idraulica naturale, vogliamo sapere da te, conosci questo materiale?

Sara