I vantaggi della terra e della paglia in edilizia

Quando le persone scoprono che ci occupiamo di costruzioni in terra e paglia capita che ci chiedano quali siano i vantaggi di questi materiali.

Iniziare ad elencare le incredibili qualità della terra e la paglia è la cosa più semplice ed immediata, specie se il discorso resta alla superficie, simile ad un “Ciao, come stai?” “Tutto bene, grazie”.
Se invece c’è tempo e modo a me piace rispondere che non ci sono vantaggi ma caratteristiche proprie dei materiali (ogni materiale evidentemente ha le sue) e in questo modo non si da un giudizio a priori su cosa sia giusto o sbagliato ma si riflette su quali siano gli obbiettivi che si vogliono raggiungere con i materiali durante la costruzione (efficienza energetica, benessere, salubrità, sostenibilità, etc.) ed in base a quelli si determinano i materiali appropriati e si fanno delle scelte.

Perchè è tutto una questione di scelte ed avere chiari gli obbiettivi che si vogliono perseguire aiuta nell’individuazione di quali siano i materiali più adatti al nostro specifico caso, dal momento che ogni cantiere è un mondo a parte.

Ecco perchè non mi piace denigrare nessun materiale e preferisco lasciare che la terra e la paglia siano materiali presenti tra le scelte come qualunque altro, senza per forza vederli come i “paladini del giusto”.
Sono anche convinta non esista un giusto.
Ci sono obbiettivi che ritengo più nobili e più interessanti da perseguire ma non mi piace l’idea di “imporre” una visione di giusto solo perchè trattiamo questi materiali.

Parlare di terra e paglia per fare la “guerra” ad alcuni materiali, anche se le armi sono naturali e sostenibili, è comunque “guerra”; usare materiali naturali ricorrendo a processi industriali e facendoli sottostare a dinamiche industriali è comunque industria, giusta o sbagliata che sia.

Penso che uno dei valori massimi di questi materiali sia quello, data la loro non convenzionalità, di stimolare maggiori riflessioni e andare alla ricerca di sensi nuovi dell’edilizia e dell’architettura e quindi (soprattutto) della società.

Allora invito, chi ne avesse voglia, ad esplorare quello che è possibile fare con questi materiali oggi. Per creare nuovi modelli di costruzione, nuovi processi costruttivi, nuovi progetti che valorizzino l’essere umano e il suo benessere, per pensare all’edilizia come qualcosa di veramente innovativo non perchè ci limitiamo ad usare materiali poco noti ma perchè attraverso questi creiamo dinamiche sorprendenti e inaspettate.

Questi per me sono i vantaggi (se di vantaggi vogliamo parlare); le altre sono semplici caratteristiche tecniche.

Sara